CHERASCO
SETTE SECOLI DI STORIA, CULTURA E ARTE


L'EVENTO DEL MESE


LUIGI SPAZZAPAN
DALLA QUOTIDIANITA' AL FANTASTICO
Cherasco, Palazzo Salmatoris
26 luglio - 28 settembre 2008

CHERASCO in BIANCO e NERO
Fotofrafie dal 1900 al 1960
a cura di ALESSANDRO BONAMIC0
Cherasco, Chiesa di San Gregorio
Dal 6 al 28 settembre 2008

ROBERT STPICZYNSKI e MARTA SIEGEN
L'arte del disegno e della pittura
Cherasco, Chiesa di Sant'Iffredo, 6 - 28 settembre 2008



GRANDE FESTA
con le Città gemelle
Cherasco, sabato 6 e domenica 7 settembre 2008


ANTIQUARIATO E COLLEZIONISMO: il MERCATO
di SETTEMBRE - 72^ EDIZ.
Domenica 14 settembre 2008
Cherasco, Centro Storico - Ore dalle 8 alle18



20 - 21 - 22 Settembre 2008
CHERASCO (Cuneo), Capitale Italiana delle Lumache
37° ed. INCONTRO INTERNAZIONALE di ELICICOLTURA
con la CELEBRAZIONE dei 30 ANNI dell'ASSOCIAZIONE NAZIONALE ELICICOLTORI

3° Festival della Lumaca in Cucina

LUIGI SPAZZAPAN
DALLA QUOTIDIANITA' AL FANTASTICO
Cherasco, Palazzo Salmatoris
26 luglio - 28 settembre 2008



Si inaugura, negli splendidi saloni di Palazzo Salmatoris di Cherasco, già noto ormai da anni ai cultori ed agli appassionati d'arte, una nuova importante rassegna dal titolo: "Luigi Spazzapan dalla quotidianità al fantastico".
La mostra si prefigura di dare il ritratto artistico della maturità pittorica di un autore che, di origine slovena (Gradisca d'Isonzo 1889 - Torino 1958), si ritrova catapultato nel 1928 nella Città della Mole, considerata dallo stesso Spazzapan una "realtà autoreferenziale" ed a lui poco consona. La sua formazione avviene comunque all'interno del Movimento Futurista Giuliano e, in seguito, nell'ambito del nascente Razionalismo che lo conduce appunto, nel 1928, ad accettare la collaborazione per il Padiglione della Chimica all'Esposizione di Architettura torinese in occasione del decennale della Vittoria.
Spazzapan proviene da un ambiente mitteleuropeo, da un crocevia di culture (latina, slava e austriaca) ma, nonostante questa grande prerogativa, alla fine il lavoro non gli viene assegnato a causa dell'attività anarchica del fratello. L'artista decide comunque di restare a Torino, ai margini del cenacolo casoratiano, e qui viene avvicinato da critici come Lionello Venturi ed Edoardo Persico, oltre che dagli amici del "Gruppo dei Sei", grazie soprattutto alle sue splendide chine e lavis all'inchiostro o al nero di seppia di cui la mostra presenta diverse varianti. Sono anni in cui collabora anche con la "Gazzetta del Popolo" e comincia a ritrarre la città che lo "ospita" e i suoi dintorni, con tratti rapidi e nervosi, come bene dimostra nella rassegna il quadro "Paesaggio torinese".
Nel 1945, tornato nello studio del Capoluogo piemontese, dopo essersi rifugiato a Pinerolo, vi trova i pochi resti di un incendio devastante, che risale al 1943, e che ha ridotto in cenere migliaia di suoi lavori. Comincia allora una nuova fase, quella su cui si incentra l'evento cheraschese, caratterizzata da una rinnovata volontà di agire sul territorio e di adoperarsi, oltre che in pittura, anche nella tecnica dell'arazzo come "Pittura murale".
Negli ultimi anni, dopo quasi un trentennio di ricerca, e preso da un impeto di ritrosia nei confronti dell'ambiente torinese, sviluppa la sua poetica al limite fra astrazione e figurazione, inaugurando le figure misticheggianti dei "Santoni" e degli "Eremiti", che richiamano alla mente quelle di El Greco, evidente in "Santoni con colombe", e intensificando la ricerca informale, qui rappresentata dall'olio "Fiori e specchio", tanto che Michel Tapié accosterà il suo lavoro a nomi quali Mark Tobey e Clyfford Still.
Dal 1950, invitato alla Biennale di Venezia (come già nel 1936), alla Quadriennale di Roma e alla Biennale di San Paolo, conclude una parabola artistica svoltasi sotto la cappa costante dello sradicamento, sotto il segno di una crescente insofferenza verso un senso di dolorosa appartenenza ad un ambiente che si rivela una mera forma di circolo chiuso. Quella sofferenza, ma anche quella grande capacità di trarne i motivi più lirici, che tutta la mostra disvela in omaggio anche ai cinquant'anni dalla scomparsa.
In mostra si potranno ammirare importanti opere prestate dalla "Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia", di Enti pubblici nonché collezionisti privati e gallerie del Nord Italia.





Durata: 26 luglio - 28 settembre 2008

Orari: da martedì a venerdì ore 15.30 - 19.00; sabato e domenica ore 9.30 - 12.30 e 15.00 - 19.00

Entrata: ingresso libero

Ente promotore: Città di Cherasco

Mostra e catalogo: a cura di Cinzia Tesio e Luca Barsi

Coordinamento artistico-Ufficio stampa: Licia Innocenti - Ufficio Cultura Città di Cherasco

Patrocinio di: Regione Piemonte, Provincia di Cuneo.

Assicurazioni: Milano Assicurazioni - Bra (CN)

CHERASCO in BIANCO e NERO
Fotofrafie dal 1900 al 1960
a cura di ALESSANDRO BONAMICO

Cherasco, Chiesa di San Gregorio
Dal 6 al 28 settembre 2008



La Chiesa di San Gregorio di Cherasco, dopo la pausa estiva, il 6 settembre 2008, riapre i suoi spazi a una mostra fotografica dedicata alla Città e ai suoi abitanti di "una volta": "Cherasco in bianco e nero. Fotografie dal 1900 al 1960" s'intitola ed è a cura del cheraschese Alessandro Bonamico che le ha ritrovate tra le vecchie cose dello zio, fotografo per hobby.

"Ho scoperto questa raccolta di fotografie tra le cose dimenticate nella vecchia casa di Cherasco - dice lo stesso Bonamico - lasciate lì da molto tempo, da mio zio Giovanni Roella, di professione maestro elementare, con la passione della fotografia. Cronaca di testimonianze cheraschesi, ritrovate e raccontate con le Sue fotografie. Le Sue molte classi elementari, i Suoi alunni, compiti nei lori grembiulini neri e fiocco blu, sotto al colletto bianco, accompagnati e fotografati durante le passeggiate scolastiche nelle primavere di un tempo lontano. Capitava, spesso, che quelle gite finissero in collina, oltre Tanaro, e si trasformassero in vere lezioni di cultura campagnola, con tanto di vanghe e zappe. Le, allora, molto seguite processioni, nelle varie ricorrenze; la Sua passione sportiva, divisa tra il vecchio tennis e il calcio, nel ricordo dell'indimenticato fratello Emilio. Mi hanno affascinato le fotografie più vecchie, ancora su negativo di vetro, fatte a gruppi di ragazze e ragazzi, che ho immaginato in una domenica silenziosa e tranquilla, nelle vie di Cherasco, con i loro abiti di una eleganza favolosa. Ed è proprio quel mutare delle fogge degli abiti, che dà la misura del tempo che scorre, da una fotografia più vecchia a quella più recente".

La mostra fotografica sarà aperta e visitabile dal 6 al 28 settembre, ad entrata libera, secondo i seguenti orari: i giovedì e venerdì dalle ore 15.00 alle 18.30, sabato e domenica dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.30.
L'inaugurazione sarà sabato 6 settembre alle ore 17.00.

ROBERT STPICZYNSKI e MARTA SIEGEN
L'arte del disegno e della pittura

Cherasco, Chiesa di Sant'Iffredo, 6 - 28 settembre 2008



Sarà inaugurata sabato 6 settembre (ore 17.30) nella Chiesa di Sant'Iffredo di Cherasco la mostra dal titolo "L'arte del disegno e della pittura" a cura di ROBERT STPICZYNSKI e MARTA SIEGEN.

Stpiczynski è nato nel 1952 a Varsavia in Polonia da padre polacco e madre italiana e lì ha frequentato il liceo artistico, l'Accademia delle Belle Arti laureandosi nel 1977 con il massimo dei voti e lode presso la Facoltà di Restauro d'Opere d'Arte. In Polonia ha lavorato a lungo e con ottimi risultati come restauratore, specializzandosi anche in rifacimenti di pitture d'epoca, nei molteplici stili e tecniche dei periodi dal Medioevo all'Ottocento. In particolare ha approfondito le tecniche dei pittori olandesi del '600, realizzando pregevoli copie su commissione per clienti provenienti dai paesi dell'Europa settentrionale. Primo in Polonia, ha esibito nel 1980, in un'apposita mostra nella Galleria d'Arte Moderna a Varsavia, le sue copie d'autore, suscitando così un notevole interesse, sia tra esperti sia tra il pubblico, nei confronti di tale genere di pittura, dando impulso a questa forma d'arte che, ora anche in Italia, sta ottenendo un gran successo.
In seguito, spinto dall'interesse per le sue origini italiane e per approfondire la conoscenza dell'immenso patrimonio artistico del "Paese d'Arte" per eccellenza, si è trasferito con la famiglia in Italia, collocando dal 1989 la propria residenza a Senigallia, città d'origine della madre.
Qui tuttora esercita l'attività di restauratore, copista e pittore, mantenendo in ogni modo stretti legami professionali con la Polonia.
In occasione dei pellegrinaggi del papa Giovanni Paolo II in patria ha eseguito: nel 1987 il restauro dell'immagine venerata della Madonna col Bambino d'Ostrozany e la progettazione della corona d'oro della Madonna, consacrata dal papa durante la visita in Polonia; la copia della stessa immagine venerata della Madonna col Bambino d'Ostrozany, donata al papa dal Vescovo di Drohiczyn; nel 1999 la policromia e doratura dell'Albero della Vita, facente partedell'altare di campo, allestito per la messa del papa a Torun; nel 2001 ritratto del prete martire Jerzy Popieluszko commissionatogli dall'Amministrazione Comunale di Bialystok e consegnato al papa in dono dall'anziana madre del prete ucciso.
Le sue opere sono molto apprezzate e rivelano un'acquisizione profonda delle tecniche pittoriche: sono infatti realizzate con una ricerca appassionata del particolare, curando ogni elemento affinché sia il più simile alla tecnica d'epoca, partendo dalla scelta del supporto in tela o tavola e collocando l'opera finita in una giusta cornice. Ogni singola opera è un frutto di lungo studio, lavoro e pazienza, dove la passione per l'arte trova la sua massima espressione.
Numerose le sue mostre in Italia, le sue opere si trovano nelle sedi governative, ecclesiastiche, diplomatiche e presso privati di diversi paesi europei. Nell'attività di restauratore collabora con la Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici delle Marche - Urbino eseguendo lavori di restauro dei dipinti su tela e tavola, dipinti e decorazioni murali, apparati decorativi dei teatri e delle chiese.

Marta Siegen è anch'essa Polacca di Bialystok, ha frequentato il liceo artistico nella medesima città. Ha lavorato a fianco di Robert Stpiczynski presso il Palazzo di Izabela Branicki a Bialystok e presso il Palazzo rinascimentale a Mondavio (PU) occupandosi di pittura murale.
Pur lavorando spesso nell'ambito della pittura muraria e del trompe l'oeil, la specialità in cui eccelle sono i ritratti a matita e le copie di quadri di grandi maestri dell'arte che Marta realizza con precisione e tratto inconfondibile.
Altri interventi dell'artista possono essere ammirati nella cittadina marchigiana di Corinaldo (AN).


La mostra a Sant'Iffredo sarà visitabile ad entrata libera il sabato e la domenica, dalle ore 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30 (In settimana su prenotazione al numero 3393812950).

GRANDE FESTA
con le Città gemelle

Cherasco, sabato 6 e domenica 7 settembre 2008

Si rinnova anche in questo 2008 l'appuntamento con le città gemellate a Cherasco: quest'anno la festa raddoppia, saranno infatti due i giorni, sabato 6 e domenica 7 settembre, interessati da incontri, cerimonie, musica e gastronomia, collegati alle diverse nazionalità europee unite alla "Città delle Paci" da gemellaggi.
Per ricordare le relazioni di Cherasco con le città straniere, sono ben 4 i gemellaggi recenti o meno recenti : il più indietro nel tempo è quello con la francese Villars sur Var, risale al 1990, la cittadina annovera 1.000 abitanti circa, si trova nella valle del Var, sulla strada che da Nizza porta a Chambery; è legata a Cherasco per motivi storici in quanto i signori Salmatoris erano anche i signori di Villars.
Del 2001 è il gemellaggio con la tedesca Möckmühl, distante 50 km da Stoccarda, conta 9.000 abitanti, molto simile per confermazione a Cherasco, con un centro storico, due fiumi che la bagnano, un'area industriale.
Nel 2005 entra nel gruppo del gemellaggio (poiché già gemellata con Möckmühl) Piliscsaba, città ungherese, che si trova nei pressi di Budapest, ha 10.000 abitanti ed è sede di un'Università Gregoriana.
L'ultima in ordine di tempo a unirsi in amicizia solidale con Cherasco è Cefa, piccola città rumena di 2.000 abitanti, posta nel distretto di Oradea, nella Romania Nord Occidentale; famosa per il più grande allevamento di pesci da lago del Paese.

Il programma della due giorni prevede:

Sabato 6 settembre

ore 11,00 incontro delle delegazioni di Villars Sur Var, Möckmühl, Piliscsaba e Cefa

ore 17,30 cerimonia ufficiale di incontro tra le delegazioni (in Palazzo Comunale), inni Nazionali, suonati dalla Banda Città di Cherasco
Cerimonia di amicizia presso gli ulivi della Pace

ore 20,00 serata di festa con gastronomia, carni alle griglia e birra (piazza Arco Trionfale), VINO GRATUITO PER TUTTI

ore 21,00 grande spettacolo musicale con l'orchestra "CHORUS 2000"


Domenica 7 settembre

ore 10,30 S. Messa Comunitaria in San Pietro con interventi in lingua Francese, Tedesca, Ungherese, Rumena

ore 11,30 Aperitivo in piazza per tutti

ore 17,00 Grande spettacolo di Magia con il famoso Mago Sales (piazza Arco Trionfale)

ore 20,00 Serata di festa con gastronomia, carni alle griglia e birra; VINO GRATUITO PER TUTTI

ore 21,15 Spettacolo di danza con "CHERASCO SUITE" - L'altra metà del cielo


FESTA UNA MAGIA PER LA VITA 2008
Domenica 7 settembre 2008, ore 17

Cherasco, Arco Trionfale



La Fondazione Mago Sales propone a Cherasco uno spettacolo di arte magica con affermati artisti nazionali e esteri tra cui: Gianni Mattiolo, direttamente dal parco safari di Fasano, con un numero di pappagalli e tigri; Gaetan Blum, attrazione fissa del Crazy Horse di Parigi e Las Vegas, uno dei più qualificati prestigiatori mondiali, Tino Fimiani, cabarettista estroso e polivalente;
Sales, il mago prediletto dai bambini e… tanti altri.
Presentatore eccezionale sarà
Marco Berry, delle Iene. Ospiti della serata saranno due star internazionali, Arturo Brachetti, allievo del mago Sales e direttamente dagli Stati Uniti, Aldo Colombini.
Lo spettacolo vuole essere la giusta conclusione dell'annuale festa "una magia per la vita" e raduno dei prestigiatori e giocolieri organizzato dalla Fondazione Mago Sales l'11 maggio 2008, sempre a Cherasco che ha visto la partecipazione di centinaia di artisti e di migliaia di affezionati spettatori. A motivo dell'incidente successo a Marco Berry e al Mago Sales, dovuto alla rovinosa caduta con il paracadute, allora non si era potuto effettuare lo spettacolo già programmato per il pomeriggio. Lo stesso, arricchito con un cast di artisti veramente eccezionale, viene riproposto, sempre a Cherasco, domenica 7 settembre alle ore 17, con una entrata a sorpresa dei due artisti "incidentati", non più con il paracadute.

Con lo spettacolo la Fondazione Mago Sales vuole anche ricordare la situazione di precaria sussistenza e mancanza di diritti fondamentali alla vita in cui vivono milioni di bambini nel mondo. Verrà proposta una libera raccolta fondi per i bambini della Colombia di Bogotà, dove il Mago Sales con Marco Berry sono stati per la realizzazione di un progetto umanitario (costruzione di una scuola).

Ancora, proprio a Cherasco, ad opera della neo Associazione Smilab (recente creazione del mago Sales) sta nascendo la "casa del sorriso": è in corso il restauro del vecchio asilo sito in via Cavour, dove, sotto la direzione artistica di Arturo Brachetti, troverà posto un museo, una scuola e, naturalmente, un teatro magico con programmi e appuntamenti che già fin d'ora si preannunciano estremamente allettanti.

Per informazioni su: MAGO SALES: www.magosales.com, FONDAZIONE SALES: www.sales.it, SMILAB: www.smilab.it

SPETTACOLO DI DANZA CON "CHERASCO SUITE"
L'ALTRA META' DEL CIELO
Domenica 7 settembre 2008, ore 21.15

Cherasco, Arco Trionfale



Per terminare la due giorni di festa, domenica 7 settembre, alle ore 21.15, sempre sul palco sotto l'Arco Trionfale, si esibirà il gruppo di danza "Cherasco Suite", presentando lo spettacolo del "Cherasco Festival", annullato a luglio a causa del cattivo tempo: "L'ALTRA METÀ DEL CIELO", di ideazione, coreografia, messa in scena, direzione artistica Graziella Zocchi.

Parliamo di donne. Della donna di oggi presa da mille ruoli, incombenze ed interessi fino ad alcune grandi figure della storia, della letteratura, dell'immaginario, attraverso un percorso ora divertente ed ironico, ora drammatico, intenso, delicato, che condurrà ad una sola conclusione. La donna, qualunque sia il ruolo, il vissuto personale, il sogno nel cassetto, sa vivere l'amore sotto le più svariate forme con intensità e forza sorprendenti.

I personaggi e gli interpreti sono: Tommaso Rotella (giornalista), Iacopo Zorniotti (cameramen); Alessandra Aprile, M. Vittoria Diatto (donna a tempo pieno e bambina), Paola Rinaudo (insegnante di danza e impegno sociale), Anna Biga, Sara Demichelis, Elisabetta Lanzardo, Melania Marangon, Sofia Patrito e Lucia Torta (infanzia in difficoltà e uscita dalla lezione di danza), Monica Martinelli (attrice), Chiara Balocco, Cecilia Brasher, Anna Fissore, Francesca Scavino, Gerardina Scorziello (curatori evento), Margherita Mauro (soprano), Vincenzo Di Piazza, Martina Panero (camerieri), Irene Bricchi e collettivo (Maria), Cecilia Brasher e collettivo (Butterfly), Alessandra Aprile, Irene Bricchi (Carmen), Simona Borra, Veronica Botto, Ilaria Ercole, Alice Fiorini, Ilenia Giaccardi, Fiorella Marengo, Clara Patrito, Elena Ravera (collettivo), Margherita Biga, Alice Botto, M. Vittoria Diatto, Rebecca Marangon, Carlotta Mazzola, Alice Monchio, Federica Torta, Francesca Vaira, Gaia Zummo (bambine dopo la lezione di danza).
Musiche: R. Aubry - E. Morricone - P. Glass - G. Verdi - G. Bizet - Cinque de soleil
Partecipano inoltre al pianoforte Luigi Buffa, al flauto Renata Bogetti, il coro di Margherita Mauro con "fiori d'arte" e pianista collaboratore Daniele Gatto; il gruppo di danza orientale "tamàniya wa assarà" diretto da Mariella Lo forte.
Costumi di Lorella Dance Torino, La Soffitta Bra, Osvaldo Montalbano.
Staff tecnico: Domenica Peisino, Paolo Taricco, Franco Diatto, Giovanni Ercole, Adriano Manzo, Sergio Fasano.


TUTTI GLI SPETTACOLI SONO AD INGRESSO LIBERO E GRATUITO.


ANTIQUARIATO E COLLEZIONISMO: il MERCATO
di SETTEMBRE - 72^ EDIZ.

Domenica 14 settembre 2008
Cherasco, Centro Storico - Ore dalle 8 alle18



Dopo la pausa estiva del mese di agosto, riprendono a settembre "I "MERCATI DI CHERASCO": l'appuntamento è con quello grande dell'antiquariato in generale.
È il più atteso dell'anno, fissato in una domenica settembrina, quello più affollato e con un'enorme varietà di oggetti: il Mercato dell'Antiquariato e del Collezionismo di settembre, giunto alla 72^ edizione, sarà domenica 14 settembre 2008.
Cherasco ha ottenuto, da questo punto di vista, la maggiore importanza e fama in tutto il Nord e Centro Italia come "piazza" per l'antiquariato e il collezionismo.
Ecco alcuni numeri giustificativi: oltre 5 chilometri di esposizione con materiali di ogni genere, ma tutti necessariamente d'epoca o vecchi; più di 650 banchi di collezionisti provenienti sia dalle regioni centro-settentrionali italiane che persino dai paesi esteri confinanti, come la Francia e la Svizzera; fino a 25.000 i visitatori qualificati ed esigenti, alla ricerca dei pezzi da inserire nelle loro collezioni o di arredi dal gusto rustico e di una volta, che per quel giorno passeggiano attenti e instancabili tra le vie cheraschesi.
Mercato d'antiquariato e del collezionismo che offre il più svariato assortimento tra la merce esposta: dopo anni di selezione, sulla "piazza" cheraschese si possono trovare i migliori collezionisti ed antiquari. La scelta varia tra mobili di ogni epoca, all'oggettistica di diversa fattura e materiale, dal rame al vetro, dalla ceramica al legno, al settore dedicato alla carta, con libri, stampe, cartoline, manifesti, francobolli, cataloghi, al collezionismo più originale. Rispetto a quelli settoriale, questo appuntamento con "l'antichità" ha il pregio di offrire veramente di tutto, dall'arredamento, al settore tessile, vestiti, tende, tappeti, moda vintage, agli oggetti per la casa, personali, da giardino, da riadattare ad usi più "moderni", insomma ce n'è per tutti i gusti e per ogni fantasia!
Un mercato che ha assunto, nel corso degli anni, una sempre maggiore importanza e risonanza, ottenendo un grandissimo successo di adesioni sia tra gli espositori che tra i visitatori. Una manifestazione che deve la sua notorietà e fortuna alla localizzazione, in un centro storico di antica origine, legato all'arte, alla storia, al rispetto e all'esaltazione delle cose passate.
E così tra i palazzi barocchi, le chiese secentesche, le torri medievali, le piazzette e i giardini sparsi in ogni dove, tra i due bellissimi e antichi Archi, che delimitano il confine della Città vecchia, si snodano i numerosissimi banchetti del mercato dell'Antiquariato e del Collezionismo. Non c'è via, angolo, portico, spiazzo che non sia occupato, quel giorno fin dalle prime ore della notte, dai venditori di cose "di una volta": il numero raggiunto e superato è quello di oltre 700 espositori.



Mostre


Agli amanti dell'arte e delle mostre cheraschesi, la Città anche in questa giornata di domenica 14 settembre propone la visita delle sue mostre artistiche.


A Palazzo Salmatoris si potranno ammirare oltre settanta opere di
Luigi SPAZZAPAN "Dalla quotidianità al fantastico", visitabile ad entrata libera fino al 28 settembre.


Nella Chiesa di San Gregorio il cheraschese Alessandro BONAMICO presenta le fotografie dal 1900 al 1960
"Cherasco in bianco e nero"; mentre nella Chiesa di Sant'Iffredo sarà visitabile, sempre ad entrata libera, la mostra "L'arte del disegno e della pittura" di Robert Stpiczynski e Marta Siegen.


37° ed. INCONTRO INTERNAZIONALE di ELICICOLTURA
con la CELEBRAZIONE dei 30 ANNI dell'ASSOCIAZIONE NAZIONALE ELICICOLTORI

3° Festival della Lumaca in Cucina

20 - 21 - 22 Settembre 2008
CHERASCO (Cuneo), Capitale Italiana delle Lumache



Il 20 - 21 - 22 Settembre 2008, come è ormai tradizione, si terrà l'annuale INCONTRO INTERNAZIONALE di ELICICOLTURA: tre giorni di raduni, convegni, riunioni, mostre e gastronomia legate a questo straordinario alimento naturale. Insieme all'incontro si segnala la 3° edizione del "FESTIVAL della LUMACA in CUCINA": tre giornate di gastronomia del mollusco presentato nei tanti Ristoranti della Città e nel padiglione Fiera, approntato per servire oltre 2000 coperti al giorno.
La rassegna di settembre vedrà ancora una volta riuniti a Cherasco, in una grande festa comune dedicata alla lumaca, gli allevatori, i tecnici, gli operatori commerciali, gli appassionati di cucina e i turisti alla ricerca di gusti e conoscenze nuove.
In particolare nel 2008 si celebrano i 30 anni dell'Associazione Nazionale Elicicoltori la confederazione, affiliata all'A.I.A., che raccoglie da sempre la maggior parte degli allevatori italiani del mollusco. L'Associazione fu fondata a Cherasco nel lontano 1978, da un manipolo di coraggiosi operatori che credevano fortemente a questa nuova coltura. Tra di loro Gianni Avagnina, attualmente ancora presidente nazionale dell'Associazione e direttore dell'Istituto Internazionale di Elicicoltura di Cherasco.
Cherasco, in provincia di Cuneo, è chiamata da anni la "capitale italiana della lumaca". Questo deriva da 3 fatti principali: il primo che la città è la sede nazionale, dell'Associazione Nazionale Elicicoltori e dell'Istituto Internazionale di Elicicoltura; il secondo perché da 35 anni a Cherasco si lavora nella ricerca, nella divulgazione e della promozione del settore produttivo del mollusco; il terzo perchè la città è diventata un importante centro di cultura e divulgazione gastronomica della lumaca di terra.
Il raduno di Cherasco risulta essere la più importante manifestazione internazionale per l'elicicoltura, per la lumaca d'allevamento e per i prodotti ad essa collegati. La rassegna infatti raccoglie da ogni parte d'Italia e dall'estero migliaia di operatori di questo settore specifico.
Nei tre giorni, che vedranno la presenza di numerosi studiosi di paesi europei ed extraeuropei, verranno presentate le situazioni tecniche di produzione e del mercato internazionale di questo prodotto.
Saranno infatti presenti a Cherasco folte delegazioni di aziende dei paesi dell'Europa e di tutti i paesi balcanici, dell'Africa del Nord e di alcuni paesi dell'America latina, territori in cui si sta sviluppando l'elicicoltura attuata con il sistema italiano, all'aperto. Praticamente sono attesi elicicoltori un po' da tutte le parti del mondo in quanto il "sistema all'aperto" diffuso e portato avanti dall'Istituto Internazionale di Elicicoltura di Cherasco è praticato ormai ovunque nei vari continenti, in pieno ambiente naturale, senza uso di concimi, prodotti chimici e mangimi industriali.


Il Raduno si articola in tre giornate di conferenze e di relazioni tecnico - economiche con particolare riferimento alle comunicazioni di aggiornamento sui risultati ottenuti nell'ultimo anno di lavoro. Vi saranno poi visite guidate ad aziende elicicole della zona e incontri organizzativi delle varie delegazioni regionali italiane.

Saranno inoltre assegnati, come ogni anno, i premi nazionali "Lumaca d'oro" 2008, destinati a personaggi del mondo dell'elicicoltura internazionale. I premiati sono:



Settore gastronomia
1) Ferrondi Umberto chef del ristorante "La locanda del prof." di Cherasco con la motivazione: "Per la fantasia e capacità nella cucina della lumaca italiana"
Settore produzione, commercializzazione e promozione
1) Culcasi Filippo dell'Azienda "I Piaceri di Helix" di Paceco (Trapani) con la motivazione: "Per la grande capacità dimostrata nell'organizzazione e nella gestione dell'allevamento."
2) Cavalleri Ivan di Maclodio (Brescia) con la motivazione: "Per essere stato il primo allevatore a ciclo completo nella Tunisia".



Un posto importante, come sempre, sarà concesso alla gastronomia tipica e specifica delle lumache, con le varie rassegne culinarie programmate e con la presentazione dei piatti tipici delle "Città delle lumache italiane", presenti a Cherasco.

Contemporaneamente si svolgeranno le numerose manifestazioni collaterali, che sono:

" Annullo postale con cartolina dell'evento, domenica 21 settembre
" Mostra di cartoline e materiale cartaceo "La Lumaca nella Gastronomia" a cura di Piergiorgio Verra
" Mostra delle attrezzature e delle attività elicicole con la rassegna espositiva della lumaca viva e conservata.
" La rassegna "La lumaca in cucina", presentata dai numerosi e qualificati ristoranti del centro storico, con interi menù dedicati alle lumache.
" Mostra d'arte in Palazzo Salmatoris "Luigi Spazzapan: Dalla quotidianità al fantastico" - Chiesa di San Gregorio: "Cherasco in bianco e nero: Fotografie dal 1900 al 1960 a cura di Alessandro Bonamico"; Chiesa di San Iffredo: " Robert Stpiczynski e Marta Siegen: L'arte del disegno e della pittura"
" Il Gran Mercato dei prodotti alimentari di qualità, in programma domenica 21 settembre in cui sarà presentata anche al grande pubblico la famosa Mela di Val Bronda, una delle varietà più apprezzate di mele e succo di mele.

Informazioni generali: Tel 0172 489382

e - mail: helixelici@tiscali.it; infoelicicoltura@lumache-elici.com

www.lumache-elici.com


Terzo FESTIVAL della LUMACA in cucina
CHERASCO, 20 - 21 - 22 settembre 2008

Tre giorni di gastronomia, folklore, spettacolo, cultura
nell'ambito del 37° Incontro Internazionale di Elicicoltura




Cherasco, in provincia di Cuneo, capitale italiana della LUMACA prepara per i giorni 20 - 21 - 22 settembre 2008 il 37° Incontro Internazionale di Elicicoltura e il 3° FESTIVAL della LUMACA in cucina.
La manifestazione è da sempre l'incontro degli operatori del settore che a Cherasco si radunano, da tutto il mondo per discutere i vari problemi legati alla produzione e alla commercializzazione della chiocciola.
Il programma tecnico e scientifico si arricchisce, come l'anno passato del grande FESTIVAL della LUMACA in CUCINA.
Per i tre giorni nel padiglione Fiera attrezzato si serviranno migliaia di menù a base esclusivamente di lumache, con ricette tipiche delle varie regioni italiane. Il menù tipo presenta quattro piatti con lumache, secondo le specialità di quattro città italiane delle lumache: Cherasco (Cn), Segno (Sv), Graffignano (Vt) e Gesico (Ca).
Domenica 23 settembre: una giornata intera dedicata alla gastronomia con centinaia di banchi (fin dal mattino) di eccellenze alimentari del territorio piemontese, tra cui la famosa MELA di Valbronda. Nel pomeriggio un grande spettacolo di folklore e di musica nel centro storico della città con la partecipazione dei gruppi TIMBALES, MAJORETTES di Orbassano e del Roero, degli sbandieratori di Cherasco e Alba, di varie Bande musicali e orchestre, che allieteranno tutta la giornata.
Ancora da ricordare la distribuzione gratuita di frittate e paté di lumache al mattino e al pomeriggio.
Saranno tre intense giornate di manifestazioni in onore al prelibato mollusco e all'attività della qualificata e difficile produzione dello stesso.

Per ulteriori informazioni e una migliore sistemazione al Festival è consigliabile la prenotazione ai n° 0172 489382 - 0172 489218 - 335 8038907 - 335 361984 - 347 2500408 helixelici@tiscali.it


TREND POSITIVO per la LUMACA da GASTRONOMIA



Sono passati ormai più di trent'anni da quando nasceva l'elicicoltura a ciclo biologico completo: l'allevamento e la riproduzione della lumaca di terra del genere Helix.
Allora l'alimento "lumaca" proveniva totalmente dalla raccolta in natura del mollusco e si trattava principalmente di un prodotto stagionale, di consumi legati alle tradizioni locali e con un mercato saltuario, senza organizzazione e continuità.
L'allevamento a ciclo biologico completo, sviluppatosi lentamente, dopo molti anni di sperimentazioni e prove, ha ora finalmente raggiunto uno standard produttivo in grado di essere ora un attività controllata, sicura e in via di diffusione.
Lo sviluppo di questa produzione agricola ha registrato, negli ultimi 5 anni, infatti un notevole balzo in avanti, diffondendosi anche in territori e nazioni ove la lumaca non fa parte della gastronomia locale.
Dal 1975 sono nati moltissimi allevamenti, molti sono stati chiusi per difficoltà e problematiche varie, ma oggi l'elicicoltura ha trovato finalmente la sua strada di crescita e la sua metodologia tecnica, alimentare e produttiva in grado di garantire risultati economici per gli operatori.
L'Italia, con il suo sistema di allevamento all'aperto, caratterizzato da totale alimentazione vegetale e da condizioni del tutto naturali ed ecocompatibili, è nel mondo, ancora, al primo posto per il numero e l'estensione degli allevamenti: circa 7.000 impianti per 5.000 ettari in attività e circa 130 milioni di Euro di fatturato annuo per l'intera filiera.
Molti altri paesi europei ed extraeuropei tuttavia, con grande velocità hanno raggiunto numeri grandi nelle iniziative di allevamento e altri nuovi si affacciano con prepotenza e volontà di crescere nel panorama generale.
I paesi dell'Est Europeo, Romania, Bulgaria, ex Jugoslavia hanno costruito in pochi anni migliaia di impianti mettendo a coltura un grande numero di ettari, sfruttando condizioni ideali per la disponibilità di terreno, con condizioni favorevoli per il costo del lavoro e aiuti finanziari della Comunità Europea.
L'attuale tendenza italiana e in generale dei paesi esteri è legata alla produzione di specie di taglia media, di facile e veloce cottura e di gusto delicato, come l'Helix Aspersa Muller, che rappresenta la nuova frontiera mondiale dell'elicicoltura: oltre l'80% degli allevamenti produce infatti questa specie, particolarmente adatta all'allevamento.

Consumi

Contestualmente allo sviluppo della produzione a ciclo completo, in Italia e in molti paesi nel mondo si è assistito anche ad un forte incremento dei consumi alimentari delle varie specie di Helix.
I consumi di Helix per il settore alimentare e extra alimentare (medicina e cosmetica) sono in generale cresciuti e tendono a crescere più velocemente della produzione.
La carenza mondiale di lumache sul mercato è inoltre causata dall'altro fattore determinante: la sempre più forte diminuzione della raccolta in natura, prodotta dalle modificate condizioni sociali delle popolazioni contadine, un tempo dedite a questo lavoro e soprattutto dall'estendersi delle legislazioni regionali e comunitarie che nell' ottica di salvaguardia ecologica, proteggono il mollusco dalla raccolta indiscriminata.
In Italia, per esempio, nonostante siamo il paese con il maggior numero di impianti produttivi, per servire il mercato in continua espansione, siamo costretti ancora a importare massicciamente da Africa del Nord e da paesi mediorientali.
Importazioni che, pur soddisfacendo la richiesta del mercato, non sono però in grado di garantire una filiera di qualità, di sicurezza e di tipicità, come quella data dal prodotto controllato in allevamento.
La produzione italiana infatti per il 15% è destinata alla selezione dei riproduttori che vengono esportati all'estero e il rimanente 85% copre neppure la metà della richiesta del mercato alimentare.
Le importazioni del 2007 sono state infatti superiori alle 26.000 tonnellate.
D'altra parte la lumaca Helix ha tutte le caratteristiche organolettiche e biologiche (assenza di grassi, ricchezza di sali minerali, alti valori proteici) di grande qualità, perchè il consumo possa registrare ulteriori notevoli progressi.
L'elicicoltura quindi, quella condotta con consapevolezza, serietà e preparazione, può essere uno dei fattori di sviluppo per l'agricoltura moderna e compatibile.