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PALAZZO SALMATORIS
Le mostre del 2009

15 febbraio - 8 marzo
GIANNI MANA - La natura è colore
14 - 29 marzo
ALBERTO BOSCHI - Oltre la siepe
Viaggio nel quadro tra colore e forma, cercando altre realtà
4 - 26 aprile
LUCIANO CREPALDI - Analogie figurative
2 - 24 maggio
PAOLA ROMANO - Plenilunio fantastico
30 maggio - 21 giugno
CLAUDIO SARDO - La profondità del segno
Pittura e scultura lignea
27 giugno - 19 luglio
ARTURO CONTERNO
- Antologica
Paesaggista dell'ultimo Ottocento Piemontese
25 luglio - 27 settembre
RAFFAELE DE GRADA
e il suo naturilismo moderno
10 ottobre - 10 gennaio 2010

ll Marchesino
Pittore
FILIPPO DE PISIS e
IL SUO TEMPO
De Chirico, Morandi, Savinio, Balla, Depero,
Sironi, Campigli, Guttuso ...
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10 ottobre - 10 gennaio 2010
Il Marchesino Pittore
FILIPPO DE PISIS
e IL SUO TEMPO
De Chirico, Morandi, Savinio, Balla, Depero,
Sironi, Campigli, Guttuso ...
La rassegna "Filippo De P isis e il suo tempo", che vede il ritorno del
Maestro ferrarese nelle storiche sale di Palazzo Salmatoris, vuole riconoscere, attraverso una quarantina di capolavori
provenienti da collezioni pubbliche e private, la valenza nazionale ed internazionale di questo autore ed arricchire
la conoscenza dell'opera del "Marchesino Pittore". Luigi Filippo Tibertelli nasce a Ferrara nel 1896
e, fin da giovane, dimostra un temperamento intellettuale ed inclinazioni letterarie e pittoriche di grande valenza.
La rassegna si propone quindi come una rivisitazione globale del grande Maestro di Ferrara, dalla parentesi metafisica
agli anni parigini in cui la sua pittura acquista il lirismo narrativo, che si ritrova anche negli scritti, con
opere fatte di impressioni visive appuntate quasi in modo stenografico fino a giungere agli ultimi quadri specchio
della sua sofferenza: materia rarefatta o colori cupi esprimono un profondo mal de vivre.
Ad integrazione dell'omaggio che la rassegna vuole dedicare a questo grande Autore, una sezione dedicata ai noti
De Chirico, Morandi, Carrà e Savinio, fondatori con De Pisis della Metafisica Italiana, ai maggiori rappresentanti della pittura italiana
coeva, quali i futuristi Boccioni, Balla, Fillia, Depero nonché ai principali artisti di Novecento Sironi,
Bucci, Funi,
Rosai, Casorati,
De Grada, Guidi,
Campigli, To zzi, Severini.
Arricchisce la mostra una selezionata quanto inedita proposizione di disegni, incisioni ed acqueforti,
come significativo momento complementare di tutto il mondo artistico, che considerando quale fulcro dello stesso
l'opera di De Pisis, ha caratterizzato più di mezzo secolo di storia dell'arte italiana.
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