L'EREMO CAMALDOLESE

Nel territorio di Cherasco, a pochi chilometri dal Centro storico un angolo di arte, storia e oggi anche gastronomia.

L'Eremo camaldolese sorge su di una lunga costa che accompagna il corso dello Stura e costituisce il punto più elevato del territorio comunale di Cherasco tra Tanaro e Stura, ai confini con Salmour. All'Eremo si giunge da Cherasco attraverso la frazione San Giovanni superando il profondo avvallamento del Torrente Rio Ghidone, oppure da Sant'Antonino lungo la strada che cammina ai piedi del costone e prosegue per Castelrosso e i cascinali di Ruffia: una breve salita porta sul pianoro all'altezza di 375 metri sul livello del mare, e subito si incontrano gli edifici, per primo il nucleo più antico, la foresteria con l'elegante ingresso monumentale e la originaria cappella della Madonna dell'Eremo dedicata alla Natività di Maria.
Le celle degli eremiti che in numero di dodici, tre per lato, stavano lungo il muro di cinta sono state demolite e non ne resta traccia; al centro del vasto spazio è rimasta isolata una edicola architettonica ad archi che protegge l'antico pozzo.
L'Eremo di Cherasco fu costruito nel 1618 e costituiva insieme a quello di Torino e Busca l'organizzazione di base dell'ordine camaldolese nel Piemonte meridionale.
Ma la struttura che ancora oggi è visibile è opera di una successiva ricostruzione che data attorno al 1725, quando per la generosità dei fratelli Boggetti (commercianti e banchieri a Torino di origine cheraschese) che contribuirono con la somma, veramente straordinaria di 250 mila lire, tutto l'edificio fu rinnovato.
A costruire la chiesa fu Gian Giacomo Plantery che forse già in quegli anni si avvaleva della collaborazione del giovane nipote Bernardo Vittone; all'interno la chiesa conserva resti di affreschi anche importanti, come quello di contro-facciata dovuto a Claudio Francesco Beaumont e decorazioni varie che potrebbero essere, almeno in parte, quelle originarie del Dallamano.
L'Eremo fu soppresso nel 1801 e la maggior parte degli arredi fu dispersa, qualcosa si salvò nelle chiese vicine.
Nel secolo scorso l'Eremo assunse anche una nuova funzione in quanto fu scelto come base geodetica dall'Istituto Geografico Nazionale e un piastrino murato sul campanile rappresenta la pietra base delle misurazioni trigonometriche che permettono la determinazione del territorio.


CIRCOLO ENOGASTRONOMICO CULTURALE EREMO
Loc. Eremo 170/A - Fraz.S.Giovanni 12062 CHERASCO (CN)
Tel. 0172/49.71.01 - Cell. 339/30.88.748
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