8. Chiesa di San Pietro

Dalla Via Vitt. Emanuele girando per via della Pace si sbocca dinanzi alla Chiesa di S. Pietro: è il monumento più antico della città (sec. XIII), costruito coi materiali della chiesa e del castello di Manzano. Secondo un modo di fare assai comune, gli abitanti di Cherasco utilizzarono materiale di diversa provenienza, così sulla facciata furono incastonate lapidi e sculture funerarie romane (provenienti da Pollenzo o da ritrovamenti cheraschesi), arenarie altomedioevali (dalla primitiva chiesa di Manzano), accanto a soluzioni classicamente romaniche o gotiche (loggiato ad archetti ciechi, tazze di maiolica verde).

La chiesa ha subito rimaneggiamenti successivi quali lo sfondamento delle pareti laterali (le cappelle furono costruite nel 700), l'apertura dei portoni e delle finestre quadrate ai lati.

L'interno è completamente rifatto e purtuttavia conserva un prezioso affresco nel campanile (datato 1488 ma probabilmente assai più antico) rappresentante una crocefissione, le quattro grandi tele del presbiterio e del coro (opera di Giovanni Taricco, nipote del più celebre Sebastiano, e di Giuseppe Ellena, entrambi cheraschesi).

Da segnalare sono ancora i mobili della sagrestia, i banchi della chiesa per i preziosi stemmi intagliati e la cappella della Madonna di Loreto, terza a sinistra con la statua di G.T. Carlone del 1658.

Giardino dei Semplici

La Chiesa Abbaziale di San Pietro, nel 2004, si è arricchita ulteriormente presentando il giardino di ispirazione medievale proprio come quelli di cui erano dotato le Abbazie nel Medioevo. "Il progetto - transfrontaliero" è stato portato avanti con la collaborazione della Regione e della Provincia di Cuneo, al fine di valorizzare luoghi e riferimenti storici significativi. Lo stesso è stato denominato "Al tempo delle Abbazie: Il Giardino dei Semplici".

Un giardino con il duplice ruolo di evocare, sul piano spaziale e compositivo, un antico spazio circostante l'insediamento di una comunità monastica e di tradurre le relazioni millenarie fra l'uomo e l'ambiente agricolo e naturale in cui essa si trova.

Il Giardino della Canonica di San Pietro, suddiviso in un semplice disegno a comparti quadrati contornanti un percorso a forma di croce, a simboleggiare il legame religioso esistente con l'edificio adiacente, propone al visitatore l'osservazione e la riflessione su diversi temi botanici, ovvero:
1. Un giardino di ispirazione medievale per evocare un tipico giardino annesso ad una comunità religiosa con il giardino dei semplici, il prato fiorito, il roseto e le piante rampicanti e il giardino delle rose antiche, le piante aromatiche e condimentarie;
2. Un giardino per le sollecitazioni sensoriali con il giardino dei profumi, il giardino dei colori, il giardino delle farfalle e degli insetti impollinatori, le siepi per la vita degli uccelli;
3. Un orto didattico ed ecologico per illustrare il lavoro dell'uomo e i modi di coltivazione del passato con le verdure coltivate prima della scoperta dell'America, le erbe commestibili selvatiche; la coltivazione della frutta, la coltivazione della vite.
4. Gli alberi delle quattro stagioni per simboleggiare la vita del giardino e il trascorrere del tempo: melo, melograno, nespolo e agrifoglio.


Apposite visite guidate, su prenotazione, portano i turisti e gli appassionati a scoprire questa piccola ricchezza nei fine settimana (da aprile a novembre).

VISITE GUIDATE (da aprile a novembre): ore 15 - 18 di tutti i sabati e le domeniche - giorni festivi oppure per appuntamento (tel.0172.48.85.52)

Partenza dei gruppi per la visita: Ufficio Turistico di Cherasco ore 15, 16, 17.
Si consiglia la prenotazione anche per i giorni festivi.

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Nella bottega annessa al Giardino possibilità di acquisto di PRODOTTI NATURALI e DVD del Giardino e della Città