La Sinagoga di Cherasco

Oltre alle antiche Chiese e ai pregiati Palazzi, Cherasco possiede una Sinagoga settecentesca.

Situata in via Marconi 4, non è percepibile in quanto tale dall’esterno essendo collocata all’ultimo piano di una casa d’abitazione. Si tratta, infatti, di una “sinagoga di ghetto”, poiché ancora oggi è presente nell’isolato dell’antico ghetto settecentesco.

Il ghetto di Cherasco, data l’esiguità del gruppo ebraico, consisteva in un caseggiato al centro della città, all’angolo fra le attuali via Marconi e Vittorio Emanuele. Istituito fra il 1725 e il 1730 non conobbe una segregazione stretta: durante il periodo di occupazione francese molte famiglie andarono ad abitare fuori dal ghetto e non vi rientrarono neppure nel periodo della Restaurazione. Secondo il censimento degli ebrei ordinato da Carlo Emanuele III nel 1761, a Cherasco vi erano 11 famiglie con 51 persone. Malgrado le trasformazioni, sono ancora visibili le caratteristiche lunghe balconate di collegamento fra una casa e l’altra, che permettevano inoltre di raggiungere la Sinagoga senza uscire dal ghetto.

La comunità ebraica di Cherasco si venne a creare nei secoli con gli arrivi di ebrei fuggiaschi dalla Francia meridionale e dalla Spagna. La presenza è confermata da un documento del 1543 che attesta l’arrivo a Cherasco di Benedictus Debenedetti; ma è solo nel XVII sec. che tale presenza divenne stabile, con l’aggregarsi di altre famiglie attorno alla famiglia Debenedetti, titolare di un banco di prestito autorizzato dal papato nel 1584 e dai Savoia nel XVII sec.

Gli ebrei di Cherasco, oltre a prestare denaro (famosa la “Banca Segre Leone” che aiutava i contadini poveri con prestiti senza interesse), furono attivi nel commercio di stoffe e nella produzione di tessuti, specialmente di seta in alcune filande nelle campagne. Ad Emilio Debenedetti, il primo ebreo laureato in ingegneria, si deve agli inizi del XX sec. l’illuminazione elettrica di Cherasco. L’ing. Debenedetti fece anche un’altra donazione alla città: una nuova campana è per la torre civica, che alla sua morte per suo espresso desiderio suonò tre volte.

La comunità ebraica di Cherasco fu sempre però modesta, tanto che già nel 1857 per la Legge Rattizzi fu aggregata a quella di Cuneo, e nel 1930 per la Legge Falco a quella di Torino.

La Sinagoga di Cherasco, nascosta nell’isolato del ghetto all’ultimo piano di via Marconi 4, risale al XVIII sec. ma non è escluso che sia l’abbellimento di un precedente tempio, come ricorda una lapide di marmo datata 1797 e posta a lato dell’ingresso sulla vasca lavamani. Piccola, a pianta quadrangolare, presenta al centro una Tevà ottagonale a baldacchino di legno scolpito e dipinto a colori vivaci, ornato da colonne tortili. Altre Tevà simili sono visibili a Carmagnola, Mondovì e Torino.

Sulla parete ad est si trova l’Aron di legno scolpito e dorato. Entrambi gli arredi sono Settecenteschi. Numerose lampade pendono dal soffitto. Lungo le pareti appliques a specchi di fattura settecentesca e numerose iscrizioni in ebraico.

Il piccolo matroneo si affaccia sul tempio in posizione elevata, schermato da una grata lignea.

Davanti alla Sinagoga vi è l’aula scolastica per l’insegnamento della Torà.

A completamento della visita, in locali attigui alla sinagoga, è esposta la mostra didattica "Vita e cultura ebraica nei secoli XVIII e XIX", documentazione fotografica sulla presenza ebraica in Piemonte a cura di Giorgio Avigdor.

La sinagoga di Cherasco, di proprietà della Comunità Ebraica di Torino, è stata affidata in custodia alla Fondazione De Benedetti a Cherasco 1547 (ONLUS) che ne ha promosso e seguito un accurato restauro conservativo. La Fondazione De Benedetti a Cherasco 1547 (ONLUS) è una organizzazione non lucrativa di utilità sociale che ha fra le sue finalità la tutela, la promozione e la valorizzazione delle cose di interesse artistico e storico, con particolare riferimento a quanto riconducibile alla passata presenza ebraica nella città di Cherasco.

Al fine di rendere maggiormente fruibile al pubblico questo bene culturale, la Fondazione De Benedetti a Cherasco 1547 (ONLUS) in accordo con la Coop. Artefacta ha previsto per l'anno 2006 il seguente calendario di aperture con visite guidate:

domenica 2, 9, 23, 30 aprile
domenica 7, 14, 21, 28 maggio
domenica 4, 11, 18, 25 giugno
domenica 2, 9, 16, 23, 30 luglio
domenica 20, 27 agosto
domenica 3, 10, 17 settembre
domenica 22, 29 ottobre

Orario di apertura: dalle ore 14.30 alle ore 18.30 Ingresso: intero 2,00, gratuito fino a 14 e oltre i 65 anni Aperture feriali su appuntamento (scuole, gruppi).

Domenica 3 settembre, Giornata Europea della Cultura Ebraica, orario di apertura dalle ore 10.00 alle ore 19.00, ingresso libero sempre con visite guidate.

Aperture e visite guidate a cura di Artefacta. Per informazioni e prenotazioni tel. 347-4891662, fax 011-8131230, info@artefacta.it
Ulteriori informazioni visitando il sito www.debenedetti1547.org